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Settimana Mozartiana, il festival che rende omaggio al genio della musica Mozart

Manca poco più di un mese al via ufficiale della Settimana Mozartiana, l’evento che si svolge a Salisburgo in occasione dell’anniversario della nascita di Mozart e che ha l’obiettivo di celebrare le opere del noto compositore austriaco.



Quello tra Salisburgo e la musica è un legame che vanta una lunga tradizione: da sempre la città, e più in generale, tutta l’Austria, celebra la musica in ogni sua forma e durante l’anno sono diverse le manifestazioni che hanno luogo qui.

Dal 24 gennaio al 4 febbraio 2024 Salisburgo ospita la tanto attesa Settimana Mozartiana, un appuntamento nato nel 1956 che invita abitanti della città e turisti a celebrare il noto compositore musicale W.A. Mozart. 

La Settimana Mozartiana nasce per volere della Fondazione Mozarteum di Salisburgo, l'istituzione più importante a livello mondiale per la conservazione e la diffusione del grande patrimonio culturale di Wolfgang Amadeus Mozart, e durante l’ultima settimana di gennaio, in occasione dell’anniversario della nascita di Mozart (27 gennaio), la Fondazione dà vita a una serie di concerti di alto livello, visite guidate, conferenze e molto altro che si svolgono in diversi teatri e spazi prestigiosi della città che ha dato i natali al compositore. 

Grande novità di quest’anno è che la Fondazione Mozarteum vuole rompere il ciclo di appuntamenti interamente dedicati a Mozart per ampliare la conoscenza del compositore musicale offrendo ai turisti la possibilità di scoprire, oltre alle opere di Mozart, anche altri importanti compositori e interpreti mozartiani di tutto il mondo. Per il 2024, in particolare, salirà sul palco della Settimana Mozartiana Antonio Salieri, un importante compositore considerato da molti come l’avversario leggendario di Mozart. In realtà, non si sa bene che tipo di rapporto ci fosse tra i due, ma sicuramente anche Salieri fu una figura di spessore nel panorama musicale del XVIII secolo e, infatti, tra le varie fu anche maestro di grandissimi compositori come Beethoven, Schubert e Haydn. 

I turisti in visita alla città di Saliburgo per la Settimana Mozartiana possono ammirare un ritratto molto importante del compositore e che cela un link con l’Italia. Si tratta di Mozart a Verona, un dipinto di fama mondiale che, dopo anni, ritorna finalmente a Salisburgo tra le mura della Fondazione che ora può esporre questo capolavoro e che si va ad aggiungere alle altre opere di inestimabile valore che la Fondazione custodisce gelosamente. 
Il ritratto raffigura un giovane uomo, elegantemente vestito, con indosso una giacca. Mozart nel ritratto aveva appena compiuto quattordici anni e all'epoca si era già affermato come musicista professionista di successo. Fu, infatti, in Italia che firmò i contratti per le sue prime grandi opere e ovunque andasse fu acclamato come un genio e come un musicista eccezionale. Il suo profondo impatto su tutto ciò che accadeva nel mondo della musica in quel periodo è evidente anche da una serie di riconoscimenti e premi che ricevette in questo periodo, nonché dalla sua elezione a diverse importanti accademie musicali italiane. Il dipinto andrà a far parte della mostra Mozart: che bello! A genius in Italy, che comprende cinquanta oggetti di inestimabile valore: lettere, appunti di viaggio, spartiti, schizzi di composizioni, contratti, diplomi, strumenti musicali e molto altro, tutti oggetti che mettono in luce una delle fasi più importanti nel processo creativo del genius loci salisburghese, ovvero la prima visita di Mozart in Italia. 

Per maggiori informazioni sul programma e sull’evento: https://mozarteum.at/en/mozart-week

Mentre si cammina tra le vie di Salisburgo alla ricerca del prossimo concerto a cui assistere, non si può non fermarsi ad ammirare alcune delle bellezze di questa città per immergersi nella storia di Mozart. Punto di partenza di questo tour non può che essere la casa natale di Mozart. Chiamata "Casa Hagenauer", la dimora si trova nella Getreidegasse 9 ed è uno dei musei più visitati di tutta l’Austria, oltre a rappresentare una tappa imperdibile per gli appassionati di Mozart, che visse qui dal 1756, anno della sua nascita, al 1773. In quest’anno, infatti, i genitori del compositore decisero di trasferirsi e andarono ad abitare a Makartplatz. Nonostante abitò nella prima casa per 17 anni, la Hagenauer è diventata un vero e proprio luogo di pellegrinaggio: qui i visitatori potranno ammirare gli spazi in cui visse Mozart, l’arredamento tipico di quel tempo e il violino appartenente al compositore, da cui sono partite tra le canzoni di musica classica più famose al mondo. Anche la seconda casa non è da meno e ospita al suo interno un museo dove si possono ammirare altri strumenti musicali utilizzati da Mozart, come il pianoforte a martelli, ritratti dell’artista e documenti originali di quel tempo.

Oltre alle attrazioni strettamente legate alla storia di Mozart, l’intera città è un autentico museo a cielo aperto e passeggiando si incontrano diverse bellezze tutte da ammirare. Primo fra tutti il centro storico della città, che è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dall’Unesco nel 1997; altra meta, anch’essa dichiarata Patrimonio Mondiale dall’Unesco è il Palazzo Mirabell che, con il suo parco popolato da statue e fontane, incanterà grandi e piccini. Il Caffè Tomaselli, risalente al 1700, è il caffè più antico di tutta l’Austria e oggi rappresenta uno dei luoghi di ritrovo più frequentati sia dagli abitanti sia dai turisti. È il posto perfetto dove concedersi una dolce pausa tra una visita e l’altra. Tra le altre attrazioni da visitare c’è sicuramente la fortezza di Hohensalzburg, tra le più maestose della città sia in termini di grandezza sia per la sua posizione che domina l’intera città. La fortezza si può raggiungere sia con la funivia sia a piedi e, una volta giunti qui, si ha una veduta a 360° su Salisburgo e i borghi tutt’attorno. Ultimo, ma non per importanza, c’è il DomQuartier. Si tratta di un percorso che, in un unico tour, permette di scoprire i Saloni di gala della Residenza, la Residenzgalerie, il Museo del Duomo e il Museo di San Pietro, ovvero musei, gallerie e importanti saloni che nascondono al loro interno opere d’arte, dipinti e terrazze che regalano una veduta panoramica sulla città vecchia. A partire da giugno, il DomQuartier ospiterà al suo interno, tra le varie installazioni, anche una mostra con quadri realizzati da pittori italiani di grande fama.


Comunicato stampa del 18-12-2023

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